Uno studio pubblicato sul The Journal of Psychology lo conferma: se ti stai avvicinando alla terza età devi essere più attivo di un 16enne. Ecco cosa provoca la tua sedentarietà.
Ciao, sono Enzo Parianotti, ho 57 anni e sono il fondatore di Longebility, che nasce dall’unione di longevità e responsabilità. Questo blog nasce con l’intenzione di divulgare consigli pratici, semplici e veritieri a coloro che stanno per entrare nella fase senior, tra i 50 e i 75 anni. Oggi ti scrivo perché qualche giorno fa ero appena tornato da una delle corse che mi concedo durante la settimana. Devi sapere che mi sto allenando per partecipare alla mia ottava maratona che ho l’obiettivo di correre al compimento dei 60 anni. Continua a seguirmi e lo scoprirai. È stato in seguito a questo allenamento che ho colto una serie di attenzioni fondamentali da avere se si vuole diventare anziani longevi. Te le riassumo in questo articolo, nel quale ho raggruppato anche studi e ricerche scientifiche di cui sono venuto a conoscenza in questi anni.
Si sa che è importante fare sport a ogni età, ma non si conosce quanto farne alla soglia dei 60 anni per garantirsi un posto nel “paradiso della longevità”. A dare risposta è uno studio pubblicato su The Journal of Physiology realizzato da ricercatori dell’università di Padova e di Udine. Anche sole due settimane di inattività fisica provocano nelle persone anziane non solo una sensibile perdita di potenza muscolare, ma anche un declino del sistema nervoso che controlla il movimento. Non è solo questione di muscoli: la mancanza di movimento impatta negativamente anche sul sistema nervoso, che ha bisogno di allenamento fisico per mantenersi sano. Queste scoperte sono state possibili grazie a una macchina (explosive ergometer) progettata e costruita all’università di Udine che misura la massima potenza esplosiva delle gambe. Il risultato? La potenza esplosiva delle gambe era del 33% più bassa negli anziani rispetto ai giovani.
Le persone vicine alla vecchiaia hanno bisogno di più tempo per recuperare, per questo risulta fondamentale mantenersi attivi con il passare degli anni, non solo per contrastare la fisiologica perdita muscolare, ma anche per mantenere sano il sistema nervoso. Le tempistiche con cui l’apparato psicofisico si deteriora sono più rapide di quanto immagini. Dopo 10 giorni di inattività, il flusso di sangue all’ippocampo, parte del cervello associata a memoria ed emozioni, si riduce. Dopo 14 giorni può diminuire il Vo2Max fino al 10% e dopo tre mesi del 20%. Dopo 4 settimane la forza inizia a diminuire, dopo 6 settimane i cambiamenti fisici diventano visibili allo specchio e sulla bilancia. L’esercizio fisico regolare previene il logoramento fisico e mentale, rallenta la degenerazione dell’organismo e può far sentire più giovani, proteggendo cuore, ossa e cervello. Durante la terza età, qualsiasi attività moderata e costante è utile, con particolare attenzione a resistenza, forza e flessibilità, elementi fondamentali per una vita longebility.
Enzo Parianotti, fondatore di Longebility, ti insegna a diventare longevo, sano, saggio e felice dopo i 50 anni. Dopo una carriera durata oltre 35 anni nella più grande azienda svizzera nel campo della previdenza e della finanza, Enzo ha deciso di riunire tutte le sue conoscenze in un sistema rivoluzionario che permette a qualsiasi persona over 50 di prendere in mano la propria vita e dare un nuovo volto alla propria vecchiaia.
Enzo è un imprenditore attivo in Italia e in Svizzera. È un viaggiatore seriale e ha visitato più di 70 nazioni tra cui India, Nepal, Cina, Egitto, Perù, Stati Uniti, Marocco, Australia e Russia. Parla quattro lingue: italiano, inglese, tedesco e francese. Ha imparato dai migliori esperti al mondo nel campo della crescita personale. È conosciuto per la sua capacità di collegare insegnamenti spirituali antichi con le ultime scoperte delle neuroscienze e della fisica quantistica. Vive a Locarno in Svizzera e viaggia il mondo per scoprire i segreti alla base della longevità, del benessere psico-fisico e della spiritualità.
