Gli insegnamenti per una longevità abile che Hollywood può darti grazie a 3 Film da Oscar

Scopri con questo articolo le morali nascoste in 3 Film vincitori di 7 premi Oscar che ti consentiranno di toccare con mano il concetto di longevità abile (longebilità) per migliorare la tua vita dai 50 anni in poi.

Mi piace guardare film e serie TV, ma nell’ultimo periodo, a causa di qualche impegno extra, ho dovuto trascurare questo passatempo rilassante e, allo stesso tempo, per me “formativo”. Qualche sera fa ho deciso di riprendere questa sana abitudine e mi sono comodamente seduto sul divano per guardarmi qualcosa di bello. Proprio mentre scorrevo l’offerta di Netflix, saltando tra serie TV apocalittiche e documentari sulla motivazione personale, mi è venuta l’idea di questo articolo.Nelle prossime righe ti svelerò le morali sulla longevità che ho estratto ripensando a tre film visti negli ultimi mesi: Cocoon, Il curioso caso di Benjamin Button e Up. Tre film completamente diversi tra loro per temi e sviluppo, ma uniti da un sottile filo conduttore: in ognuno ho individuato delle tracce di longebilità. Ho trovato infatti quattro insegnamenti invisibili per un occhio “non allenato”, ma che per me, da ideatore e ricercatore sulla longevità, erano impossibili da non notare.Vivo da tempo a Locarno, una cittadina svizzera sulle rive del Lago Maggiore, famosa per il Festival del Cinema Internazionale, secondo per longevità solo a quello di Venezia. Durante il festival, la Piazza Grande si trasforma in una sala di proiezione a cielo aperto con uno degli schermi più grandi d’Europa: 26 metri di lunghezza per 16 di altezza, in grado di accogliere oltre 8.000 spettatori contemporaneamente. Un po’ per passione personale e un po’ grazie all’atmosfera del festival, negli anni la mia curiosità per il cinema è cresciuta sempre più. Amo immedesimarmi nei personaggi, vivere le loro storie, provare le loro emozioni e trarne insegnamenti. È un modo per vivere la vita degli altri senza pagarne le conseguenze, ma guadagnando esperienza e consapevolezza.

Ecco cosa ho scoperto in Cocoon, l’energia dell’universo: un film del 1985 diretto da Ron Howard, tratto da un romanzo di David Saperstein. Racconta di tre anziani ospiti di una casa di riposo che, frequentando segretamente una piscina, scoprono che le misteriose “conchiglie” immerse nell’acqua contengono una forza vitale incredibile: energia in grado di ringiovanirli e restituire loro forza e vitalità.I tre protagonisti, Art, Ben e Joe, rappresentano perfettamente lo spirito Longebility: anziani nel corpo, ma giovani nella mente, con una voglia irrefrenabile di vivere e riscoprirsi. I cocoon diventano così il simbolo della loro rinascita, ciò che mancava loro per tornare a essere attivi, vitali e longevi. Il film solleva anche una provocazione importante: fino a che punto è giusto manipolare il corpo umano per allungare la vita?Il secondo film, Il curioso caso di Benjamin Button (2008), tratto dal romanzo di F. Scott Fitzgerald, offre un altro punto di vista. Benjamin nasce con il corpo di un anziano e destinato a ringiovanire col passare del tempo, insegnandoci che la percezione dell’età è relativa e che la consapevolezza del tempo vissuto è ciò che conta davvero. Benjamin attraversa la vita al contrario, ma vive ogni fase con intensità: studia, ama, lavora, combatte, cresce e rinasce. Ci mostra come la vecchiaia possa essere una seconda infanzia, un periodo non di rinuncia ma di rinascita, vissuto con la saggezza dell’esperienza e la leggerezza della giovinezza. Essere Longebility significa non subire il tempo, ma trasformarlo in un alleato.

Il terzo film, Up (2009, Pixar), è un capolavoro d’animazione e il primo film Pixar realizzato in 3D. Racconta l’amicizia tra Carl, un anziano burbero e disilluso, e Russel, un bambino scout di 8 anni. Attraverso un viaggio surreale tra case volanti, palloncini, cani parlanti e sogni sospesi, i due personaggi si completano a vicenda: il bambino ridà vita all’adulto e l’adulto insegna al bambino il valore del tempo.Da questo film emergono due grandi lezioni di longevità: la vita è troppo breve per soddisfare tutti i nostri desideri. Non contano età o convenzioni sociali: ciò che importa è restare fedeli ai propri sogni e agire per realizzarli. L’età è solo un numero. Ciò che davvero conta è la nostra età interiore, la capacità di restare curiosi, aperti e vivi dentro. La vita, pur allungandosi, resta finita e per questo va vissuta fino in fondo, senza rimandare la felicità. Essere Longebility significa vivere ogni stagione della vita con presenza, entusiasmo e gratitudine, liberi dai rimpianti del passato e dalle paure del futuro.Spero che queste sei morali ti ispirino a guardare i film con occhi nuovi e, soprattutto, a guardare la tua vita come il film più bello di tutti.